chi sono
Mi chiamo Giulia Farnetani, ed il mare è la mia casa
LA MIA STORIA
Ho iniziato a navigare da piccola fra le rive del lago di Bracciano, l’isola di Ventotene, ed il litorale laziale.
Amavo navigare, amavo partire in trasferta per le regate, conoscere posti nuovi e navigare in scenari sempre differenti.
La passione per la vela è cresciuta, e sono entrata nella squadra nazionale giovanile di catamarani, arrivando a sognare i Giochi Olimpici di Rio con il Nacra 17.
Ero adolescente, ed avevo voglia di trovare il mio posto del mondo, nello scoprirmi in tutte le sfaccettature della giovane donna che stavo diventando. Parallelamente alla passione per la vela, sono sempre stata interessata allo studio e al fare carriera nel mondo della finanza. Così ho deciso di intraprendere gli studi nel mercati finanziari, nel cuore del settore: Londra. Ho studiato e lavorato 8 anni nella "city", ma sentivo che il richiamo del mare era ancora molto forte, ed ora ero una donna consapevole, che sapeva che quel richiamo non si sarebbe estinto grazie ad una promozione al lavoro, ho capito che non potevo ignorare quel richiamo.
Ho rischiato tutto, lasciando Londra per tornare in Italia per tornare alle origini. Ho scoperto il meraviglioso mondo della vela d'altura, ho iniziato a navigare in equipaggio ridotto, in barca sempre più estreme ed improntate alla performance. Oggi, sono skipper di un Mini 6.50 e competerò nella Mini Transat 2027.
Un’oceano da attraversare
senza comunicazione e senza assistenza
la MINI TRANSAT 2027
il mio obiettivo
prenditi tre minuti per salire a bordo con me
PERCHè SALIRE A BORDO
DI UN PROGETTO OCEANICO?
Sto cercando un partner che creda nei sogni, nella forza delle sfide e nel valore delle persone che non si arrendono
La Mini Transat 2027 è più di una regata: è un viaggio interiore, un confronto con i propri limiti, un modo per dimostrare che resilienza e determinazione possono portare lontano.
Diventare partner di questo progetto significa far parte di una storia di mare, di passione e di coraggio al femminile.
Il mare non si lascia controllare, ma ci insegna ad ascoltarlo, a fidarci di noi stessi e a trovare forza anche nelle tempeste. È questa energia che voglio condividere con chi sceglierà di navigare al mio fianco.